07-12-2011, 11:33
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Notizie - 7 Dicembre
Fincantieri, cassa per 3.600 persone
Roma - Cassa integrazione straordinaria per 3.670 lavoratori Fincantieri nel biennio 2012-2013, in attesa di capire cosa farà il governo su Sestri Ponente e Castellammare di Stabia. Questo il risultato del comitato paritetico azienda-sindacati che si è tenuto ieri pomeriggio a Roma, tra i rappresentanti dei sindacati confederali Fim, Fiom, Uilm e il responsabile del personale Fincantieri, Andrea Colombo.
L’azienda chiederà la cassa straordinaria per ristrutturazione, avendo esaurito cinque cantieri (Sestri, Ancona, Castellammare, Palermo e Riva) le risorse per i precedenti ammortizzatori sociali. L’azienda ha presentato anche la situazione degli esuberi, che sono il risultato degli accordi raggiunti (tre) e di quelli ancora in trattativa (cinque) cantiere per cantiere. In totale 1.343 persone alla fine dei due anni di cassa integrazione straordinaria. Sugli esuberi Fincantieri però ha lasciato due caselle bianche: Sestri e Castellammare.
Ma considerato che per chiedere la cassa straordinaria è necessaria la presentazione di un piano industriale, è evidente che quelle caselle sembrano un interrogativo implicito al governo: che fare di queste due strutture?
Due le conseguenze di questa mossa: l’azienda dovrà entro la fine dell’anno ripresentare un piano industriale, e questo, dicono i sindacati, dovrà essere fatto con l’intervento del ministero dello Sviluppo economico. Si attende in questo senso la convocazione da parte del ministro Corrado Passera, che dovrà portare avanti la pratica del predecessore Paolo Romani, e tenuto conto che Fintecna, la società del Tesoro azionista di Fincantieri, ha per le mani il piano dell’advisor Roland Berger commissionato dal fu governo Berlusconi. Solo così la pratica per la cassa potrà passare sulla scrivania del ministro del Lavoro, Elsa Fornero.
Per quanto riguarda la Liguria, i numeri che Fincantieri intende chiedere al governo sono questi: uffici della direzione Navi militari cassa integrazione per 55 persone, pari agli esuberi; cantiere di Riva Trigoso 130 persone, pari agli esuberi; cantiere del Muggiano 160 persone, 130 esuberi. Infine Sestri: cassa per 741 persone, casella bianca sugli esuberi. La richiesta è quindi per la totalità dei dipendenti, perché da marzo il cantiere rimarrà senza navi da costruire, a meno che non vada in porto - e l’azienda decida di costruire a Genova - la terza opzione per la unità Oceania, che sarebbe una nave Regent, marchio dello stesso gruppo armatoriale (cioè la commessa cui hanno fatto riferimento in queste ultime settimane il presidente del porto di Genova, Luigi Merlo, e il numero uno della Regione Liguria, Claudio Burlando).
Stessa situazione per Castellammare di Stabia: 400 persone in cassa, casella bianca sugli esuberi, perché nulla è concordato. «Per questo noi diciamo che gli esuberi in realtà sono 2.600: perché nulla è deciso sui cantieri “casella bianca”. Comunque, alla fine anche l’azienda è arrivata a chiedere quello che noi chiediamo da mesi, cioè che il governo intervenga» dice Bruno Manganaro, della Fiom genovese, sindacato che questa mattina illustrerà i numeri dell’incontro in un’assemblea alla Fincantieri di Sestri, dalle 10.00 alle 11.00, nel corso di un’ora di sciopero. «Se qualcuno oggi pensava che l’azienda avrebbe parlato di commesse, è evidente che si sbagliava. Pensiamo invece a come proteggere i lavoratori e le loro famiglie» dice Tiziano Roncone, segretario della Fim Tigullio. Mario Ghini, segretario nazionale Uilm ricorda che «il numero medio della cassa sarà di circa 2.000 persone. Certo il governo dovrà far sentire la propria presenza rispetto alle nuove commesse
Una bella stretta di mano ed arrivederci e grazie...
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