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| Italia - Pronostici Pronostici, analisi e discussioni relative ai campionati di calcio di Serie A, Serie B, Lega Pro e Coppa Italia. |
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Località: Taranto
Età: 34
Messaggi: 4.830
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Mah dino a me sembra un problema della società italiana.....ed il Calcio nè è la più lampante situazione. C'è un baratro per le squadre che scendono dalla B alla lega Pro che non hanno i soldi dei diritti televisi. Poi le scelte a dir popco assurde del Casms con l'ormai nota tessera del tifoso e il quadro è completo. Leggevo ieri su Taranto Supporters che iin lega pro la tessera del tifoso da sottoscrivere è legata alla lega pro e non alle singole squadre ed il costo è di 10€.......il problema è che da quest'anno il caro presidente della lega pro ( furbacchione ) dividerà i proventi dei diritti televisivi non in base al bacino d'utenza ( quindi salernitana e taranto con Verona e le altre su tutte......come giusto sia visto che portano anche più spettatori......) ma in base al numero di tessere vendute!! Qui si gioca a fottere l'altro per cui è normale anche il baratro che si sta prefigurando che secondo me vedrà poi l'apice con l'introduzione dall'inizio di gennaio della vendita dei biglietti ai soli possessori della tessera. Chi andrà più al campo?.......le società di lega pro si finanziano soprattutto dal botteghino. Sinceramente della serie A me ne strafotte......
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Pianetabet.com Member
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Originariamente Scritto da Luca0101
Per quanto riguardano le società purtroppo credo che con questo calcio mantenere serie minori è diventato difficile per tutti perchè ormai gira tutto intorno a sponsor, tv ecc.... società che in lega pro non fanno neanche 1000 spettatori non sanno dove prendere i soldi per l'iscrizione e per il resto senza finanziamenti; questa crisi del calcio è una derivante di tutto il sistema calcio moderno che è venuto fuori in questi anni, ormai tutto gira intorno al soldo dalla serie A alla Lega Pro, credo che vedere piccole società vincere tornei e qualificarsi per l'Europa, come una volta dove vinceva il più forte in campo,ce lo possiamo dimenticare, adesso vincono i più forti economicamente.....società che si sono indebbitate preferiscono fallire piuttosto che spendere denaro per recuperare....To view links or images in this forum your post count must be 1 or greater. You currently have 0 posts. To view links or images in this forum your post count must be 1 or greater. You currently have 0 posts. Per quanto riguarda la tessere del tifoso è un altro giro di denaro che vogliono speculare sulle persone che vanno allo stadio, vorrebbero avvicinarsi allo stile del calcio Inglese ma con almeno 20 anni indietro, l'obbiettivo loro è di portare gente alla stadio con le famiglie e togliere incidenti e violenza dagli stadi ma non hanno fatto i conti che proprio quelli che portano soldi alle società,i veri ultras, non faranno le tessere e il semplice tifoso se la squadra non gira o non investi in giocatori di nome,non va allo stadio.....la violenza nenache in Inghilterra l'hanno tolta, gli hooligans si danno appuntamento in posti lontano dallo stadio e si picchiano mai medianonne parlano perchè non li considerano più violenzanegli stadi ma sempre violenza è e c'è......
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13/01/06 Gi4x Per Sempre Con Noi !!! Partecipa anche tu al Contest di Pianetabet 2010/11 iscrivendoti a questo link: To view links or images in signatures your post count must be 10 or greater. You currently have 0 posts. |
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To view links or images in this forum your post count must be 1 or greater. You currently have 0 posts. di Mauro Mazzarella To view links or images in this forum your post count must be 1 or greater. You currently have 0 posts. Era nell’aria già da giorni, in serata, come previsto, è giunta l’attesa ufficialità. La mannaia della Covisoc ha falciato le velleità di Antonio Lombardi: la Salernitana, al momento, non è tra le compagini ammesse al prossimo campionato di Lega Pro. Una bocciatura inesorabile che stride e non poco con le tante chiacchiere gettate al vento nell’ultimo periodo. L’institore vallese, da ottimo venditore di fumo qual è, a più riprese aveva tranquillizzato tutti, spargendo ottimismo a piene mani. Forse in fondo non ci credeva neppure lui, considerando che dal sito ufficiale si dichiarava “fiducioso” e non sicuro come invece dovrebbe essere chi è convinto di trovarsi nel giusto e non ha nulla da temere. La Salernitana è fuori, cinque anni di magagne e vergogne targate Antonio Lombardi hanno trovato il naturale e prevedibile sfogo. L’esclusione della Salernitana nasce da una politica societaria e tecnica scellerata, da una condotta aziendale preoccupata più a far breccia nei palazzi della politica che nei cuori dei tifosi che nulla chiedevano se non assistere ad uno spettacolo calcistico quantomeno degno. Menzogne su menzogne, scelleratezze su scelleratezze. Le tante, troppe, dell’ultima stagione sono risultate fatali. La corsa contro il tempo per presentare la domanda d’iscrizione in maniera conforme ai paletti fissati dalla Lega Pro di Macalli si è rivelata un fallimento totale. Ora il sodalizio di Antonio Lombardi avrà pochissimi giorni di tempo per adeguarsi e presentare ricorso avverso l’esclusione subita in prima istanza. Lo spauracchio del fallimento aleggia in maniera preoccupante.
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Iscrizioni, 35 squadre a rischio, c'è anche la Salernitana
Otto squadre hanno rinunciato all’iscrizione nei campionati professionistici. 27, invece, sono le squadre non a posto con i conti. Questo è quanto emerge sulle colonne della gazzetta dello sport dopo la riunione di ieri alla Co.Vi.Soc.. In totale 35 pericolanti. Un numero altissimo, emblematico del momento nero del calcio italiano. La crisi quest’anno ha toccato anche la serie B con l’Ancona (senza Fideiussione) e l’Ascoli, quest’ultima in grado di rimediare alle attuali mancanze. LEGA PRO – Sempre secondo la Gazzetta dello Sport risulterebbero gravi le posizioni di Cavese, Figline, Marcianise (mancherebbe anche lo stadio ai casertani) e Salernitana. Meno complicate le posizioni di Arezzo, Foggia, Spal e Triestina. Problema stadio anche per il Viareggio. In seconda risulterebbero gravi le posizioni di Alghero, Cassino, Legnano, Manfredonia, Villacidrese, Olbia, Potenza e Sangiustese. Possibilità di salvezza le intravedono la Pro Vasto, la Pro Vercelli. Stadi non a regola per Sangiovannese, Fondi e Gvorrano. Altre mancanze per Chieti, Paganese e Prato. La Co.Vi.Soc. nella giornata di ieri ha fatto partire le raccomandate alle società inadempienti. C’è tempo fino a sabato per presentare i ricorsi. Il Foggia dovrebbe riuscire a chiudere la pratica fideiussione nella giornata di domani per poterla poi consegnare sabato mattina in tempo utile per ottenere la riammissione al campionato di Prima Divisione. BUROCRAZIA – Il 16 Luglio il consiglio federale esprimerà il suo parere sulla riabilitazione o meno delle pericolanti. In caso di “niet” federale le società avranno possibilità di ricorrere al CONI (Alta Corte di Giustizia Sportiva) e poi al TAR. In ultima analisi al Consiglio di Stato. Nel dettaglio ecco le 35 squadre escluse. RINUNCIATARIE: Mantova, Rimini, Perugia, Gallipoli, Itala San Marco, Scafatese, Monopoli, Pescina. SITUAZIONE GRAVE: Ancona, Legnano, Figline, Sangiustese, Olbia, Alghero, Manfredonia, Cassino, Marcianise, Cavese, Villacidrese, Salernitana, Potenza. SITUAZIONE RISOLVIBILE: Pro Vercelli, Spal, Triestina, Prato, Viareggio, Gavorrano, Sangiovannese, Arezzo, Ascoli, Chieti, Pro Vasto, Foggia, Fondi, Paganese. Fonte Gazzetta dello Sport
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Consiglio Federale: ecco le decisioni ufficiale
Il presidente Abete ha aperto i lavori alle ore 11.30. Presenti, il vice presidente vicario Tavecchio (presidente LND); i vice presidenti Macalli (presidente Lega Pro) e Albertini (AIC); Gravina, Pitrolo, Mormando per la Lega Pro; Mambelli, Padovan, Gagliano, Repace, Tonelli, per la Lega Nazionale Dilettanti; Grosso, Giugni, Serioli, Calcagno per l’Associazione Calciatori; Ulivieri, Bolchi, Cudicio per l’Associazione Allenatori; il presidente del Settore Tecnico Vicini, il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Giacomini; i componenti il Collegio dei Revisori dei Conti; il direttore generale della FIGC Valentini, il segretario della FIGC Di Sebastiano. Il Presidente ha riassunto l’attività svolta dalla Federcalcio negli ultimi giorni e ha riferito tra l’altro della decisione della Lega di Serie A di non partecipare alla riunione odierna. Analoga comunicazione ha riguardato l’assenza del rappresentante della Lega di Serie B. Abete ha quindi informato il Consiglio sullo scambio di lettere e di comunicazioni avute negli ultimi giorni con il Presidente della Lega di Serie A Beretta in merito ai problemi degli extracomunitari e poi sulle tematiche relative all’Accordo collettivo, allo Statuto, al Club Italia, alla situazione economico-finanziaria delle società che appartengono all’area professionistica. Come già annunciato, la Federcalcio ha provveduto attraverso i suoi legali a formalizzare la richiesta alla Procura di Napoli di acquisire – nella qualità di parte civile – tutte le intercettazioni telefoniche effettuate nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria su Calciopoli, al fine della integrale e completa trascrizione da parte della Federazione stessa. Ricorsi Società per ammissione Campionati Professionistici 2010/2011 Il Consiglio ha esaminato i risultati delle verifiche e degli accertamenti svolti da Covisoc, Commissione criteri infrastrutturali e Commissione criteri sportivi ai fini della concessione della Licenza Nazionale per l’ammissione ai Campionati professionistici per la stagione 2010/2011: Serie B Parere contrario al ricorso dell’Ancona (Covisoc) Parere favorevole al ricorso dell’Ascoli Calcio e del Portogruaro I Divisione Parere favorevole per le società: Cavese – Cremonese – Foggia – Gubbio – Salernitana – Spal – Triestina – Esperia Viareggio. Parere contrario per la società: Figline (Covisoc) II Divisione Parere favorevole per: Chieti – Crociati Noceto – Fondi – Gavorrano – Milazzo – Montichiari – Paganese – Prato – Rodengo – Sangiovannese – Villacidrese Parere contrario per: Pro Vercelli (Covisoc) – Sangiustese (Covisoc e Commissione criteri infrastrutturali) Non è stata concessa altresì la Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato delle società: Potenza: per non aver allegato al ricorso alcuna documentazione idonea a sanare le carenze contestate in prima istanza dalla Covisoc; Legnano: la lettera-ricorso non era corredata dalla tassa di reclamo (prescritta a pena di inammissibilità) ed era priva di qualsiasi motivazione e di qualsiasi documentazione, restando così insanate le carenze contestate in prima istanza dalla Covisoc. Non hanno presentato ricorso le società Arezzo e Real Marcianise in I Divisione; le società Alghero, Cassino, Manfredonia, Olbia e Pro Vasto in II Divisione
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In Italia è da diversi anni che il calcio è in fase calante.
Io sono un tifoso della juve ed è un club che della crisi economica ancora non ne risente, perchè i gobbi in Italia sono tanti, però effettivamente il calcio italiano è in crisi, come lo dimostrano i risultati in ambito europeo e mondiale. La serie A sta perdendo fascino all'estero, stranieri quelli bravi preferiscono prima andare in altri campionato, poi magari vengono in Italia a prendere la pensione. Purtroppo il sistema calcio, è da rinfondare, partendo dai vertici della FIGC, e quale migliore occasione fu lo scandalo di calciopoli per poter veramente ripulire tutti i vertici e fare piazza pulita di dirigenti corrotti. Invece nel 2006 si è voluti ad arrivare ad una soluzione veloce, nel frattempo, abbiamo perso gli europei, occasione giusta per restaurare i nostri stadi che per me sono il vero problema che molti non si recano allo stadio. Poi anche i tifosi dovrebbero cambiare mentalità, dico la mentalità sportiva a discapito di quella del risultato a tutti i costi. Quanti giovani escono dalle giovanili e non trovano posto, perchè gioca il 30 enne che ha esperienza??? Il 30 enne ti garantisce una certa prestazione se le cose van bene, mentre se va male tanto il prox anno trova un'altra squadra e si dedicano ai festini con le ragazze della città (ti porto esempio di PG ma giravano voci che avrebbero fatto passare per santi pure Adriano e Ronaldo), mentre il giovane che viene dalle giovanili ci metto cuore passione, ed è poi può anche un fattore economico in caso di cessione ad altre società. Ecco molto siamo noi tifosi che vogliamo subito il risultato, la vittoria del campionato, la salvezza, a discapito del gioco o di creare un gruppo giovane che magari possa far bene in futuro. Es. fu il Foggia di Zeman, squadra di calciatori sconosciuti che si sono trovati in una società con un'allenatore che han saputo migliorarsi piano piano senza ossessione, ed han fatto storia nel calcio italiano nei anni 90. La rovina invece sono i Gaucci di turno che per vincere un campionato ti comprano Marco Simone dal Milan e gli danno quell'anno in serie C un miliardo quando gli avversari il più pagato prendevano un terzo. Così si crea un circolo vizioso, e molte società provano a stare quanto richiede il mercato ma poi dopo 5/6 anni tornano nella loro realtà anche in modo critico. come ho detto prima molte persono non vanno nemmeno allo stadio, perchè gli stadi oltre a esser obsoleti, i prezzi dei biglietti sono veramente cari, un padre di famiglia che ha due figli se li porta ad una partita gli ci vuole un mutuo, se vogliamo portare le famiglie allo stadio devono attuare una politica differente, prezzi minori, magari più gadget o incentivarli a qualche altra spesa ma lo spettacolo di uno stadio pieno è veramente bello, sia per chi ci gioca, sia per chi è spettatore. Per il mondo ultras non posso dire nulla non lo sono mai stato, ma da esterno mi sembra di vedere una campagna denigratoria ed inquisitoria delle forze politiche e governativa, e dall'altra parte una situazione di non collaborazione per migliorare la questione del tifo organizzato. Il calcio ha bisogno sia degli ultras che delle famiglie tutto qui, magari se certi personaggi non rispettono le leggi italiane è giusto tenerli lontani, lo stadio è un posto di aggregazione e non un porto franco.
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"Ho speso molti soldi in donne, alcool e macchine sportive, il resto l'ho sperperati." Ciao Prof. beviamoci sopra |
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| calcio, crisi, del, italiano |
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